Il miglior programma per modificare foto.

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FEBBRAIO, 2017

Post Produzione Fotografica
Software Editing Immagini
Flusso di Lavoro

Personalmente ritengo che il file digitale necessiti una seppur minima post-produzione tanto quanto i rullini analogici necessitavano di essere sviluppati o scelti in base alla resa che davano nei colori e contrasti, ma ovviamente dipende sempre cosa vuole ottenere il fotografo.

Se hai la convinzione che “non mettere le mani” sulle foto digitali sia la soluzione per ottenere immagini che rispecchiano la realtà, stai facendo un grandissimo errore perché i sensori digitali non sono “neutrali” ma hanno delle caratteristiche, pregi e difetti che influenzano in modo considerevole la resa finale della foto.

Perchè stai sbagliando?

  • Vuoi fare una foto che “rispecchia la realtà”?
    Allora devi fare una post-produzione atta a rendere l’immagine il quanto più possibile attinente alla realtà.
  • Vuoi fare una foto che “rispecchia il risultato che hai in testa”?
    Allora fai la post-produzione che ti porterà ad ottenere quello che avevi in mente di ottenere.

La POST-PRODUZIONE va fatta.

Tra l’altro finisco anche per storcere il naso quando sento chi afferma che con l’analogico le foto erano più “vere” perché mi da come l’impressione che trascino qualche tassello fondamentale della fotografia analogica.

La fotografia analogica e lo sviluppo a mano seguono altre regole, necessitano di altre attenzioni e, per questo, non si può creare un paragone ne con i mezzi digitali ne con le stampanti odierne. Ad ogni modo, tornando all’argomento iniziale, mi pare che ci sia una grande confusione sul lato software, quindi cercherò di chiarire le idee.

I PROGRAMMI PER MODIFICARE FOTO

La prima grande differenza che devi tenere in considerazione è che i software fotografici si dividono in tre grandi famiglie:

  1. Programmi per modificare i RAW (raw converter);
  2. Programmi per modificare foto;
  3. Programmi per gestire l’intero workflow (flusso di lavoro) delle immagini;

Sebbene abbiano tra loro tanti aspetti comuni, hanno delle differenze sostanziali che devi tenere in considerazione altrimenti rischi di utilizzare lo strumento sbagliato per le necessità di cui hai veramente bisogno.

Tanti infatti usano Photoshop, che è molto complicato da usare, per fare delle sistemazioni alle immagini che in realtà si possono fare in modo molto più rapido, semplice, efficace e sicuro con magari Lightroom.

1. I RAW CONVERTER

I RAW Converter sono dei software fotografici che si occupano esclusivamente di trarre il massimo da questo formato file. Sono privi di tanti fronzoli come la gestione, archiviazione e strumenti di condivisione, ma vanno dritti al sodo.

Di solito questi software puri e semplici sono dati in dotazione con la propria fotocamera, quindi per darti un’idea si parla di:

  • DPP per i raw Canon
  • Nikon Capture NX per Nikon
  • SILKYPIX per i raw Fuji
  • Olympus Viewer 3 per i raw Olympus

2. SOFTWARE FOTOGRAFICO DI POST-PRODUZIONE

Questi software sono sicuramente i più famosi e comuni. Si parla quindi si applicazioni come:

Questi software fotografici hanno tutti una caratteristica fondamentale che segue grossomodo questo processo:

Apri il file > modifichi il file > SALVA

Ti sembra una cosa “ovvia”? Ed infatti lo è! Si tratta del procedimento più logico e semplice al quale siamo sempre stati abituati fin dall’utilizzo dei primi computer e soprattutto segue la stessa logica dei software Office (word/excell).

Integrano qualche strumento per la condivisione, ma non è il loro scopo principale.

3. SOFTWARE FOTOGRAFICO PER LA GESTIONE DEL WORKFLOW IMMAGINE

Questo tipo di software escono un po’ dagli schemi ai quali sei abituato ed infatti cercano di gestire un po’ tutto il workflow di un’immagine. Permettono di organizzarle ed applicarne delle parole chiave, ma anche di post-produrle e creare presentazioni e dispongono di strumenti avanzati per la condivisione sul web. Tra i più noti possiamo citare:

Questo tipo di software in genere non dispongono del tasto “apri file” e “salva file” in quanto gestiscono cartelle intere dandoti modo di mettere le mani su tutti i file della cartella che hai scelto. Si pongono inoltre lo scopo fondamentale di non danneggiare mai l’immagine originale, pertanto non trovi il tasto “salva con nome”, ma piuttosto il tasto per “salvarne una copia modificata(in Lightroom si chiama ESPORTA). Inoltre hanno il grande vantaggio di gestire le modifiche memorizzando i vari passaggi in un loro database interno, pertanto se ad esempio trasformi una foto in Bianco e Nero e, successivamente, vuoi riportarla alla versione originale a colori… puoi farlo senza problemi!

COME MODIFICARE UNA FOTO. SCELTA DEL SOFTWARE

Ora che ti ho dato un’infarinatura sulle varie tipologie di software disponibili è essenziale che tu comprenda quale tipo di software ti serve realmente.

Aspetta un attimo… non sto dicendo che devi scegliere tu, altrimenti mi sa che andresti diretto e convinto sul fatto che PHOTOSHOP sia indubbiamente lo strumento più idoneo. Sarò io a dirti per quale motivo probabilmente il programma per modificare foto che stai usando non è quello idoneo per te.

COMPRENDI IL TUO PROCESSO DI LAVORO

Alla base di tutto devi fermarti un attimo ed analizzare il tuo processo organizzativo e di gestione delle immagini (Workflow).

Pertanto ti invito a rispondere a queste semplici domande:

[A] una volta arrivato a casa salvi le tue immagini sul computer organizzandole in un qualche modo?

[B] quando fai la modifica di un’immagine ne scegli solo un paio o ti capita anche di post-produrre tante immagini simili tra loro?

[C] usi fare post-produzioni avanzate (livelli, mix di più immagini) oppure gestisti una sola immagine regolandone prevalentemente i toni, contrasti, colore, riduzione rumore, luminosità, saturazione, curve, chiarezza, regolazione luci e ombre (anche locali).

[D] Quando ti metti a sistemare un’immagine ci puoi mettere anche ore oppure preferisci fare modifiche rapide ed efficaci?

ANALISI

PRIMO SCENARIO

Se alla domanda [A] hai risposto negativamente e alla domanda [C] hai risposto dicendo che non fai post-produzioni avanzate allora a te serve un programma per modificare foto che rientra nella 3^ tipologia, ovvero un software fotografico che ti da modo di gestire un workflow completo, indipendentemente dalle risposte date alle altre domande.

Questi software fotografici infatti ti danno una grossa mano all’organizzazione delle immagini mettendoti a disposizione decine di soluzioni per la catalogazione, inserimento keyword e backup, ma allo stesso tempo ti mettono a disposizione anche strumenti di post-produzione molto potenti.

SECONDO SCENARIO:

Se alla domanda [A] hai risposto positivamente e alla domanda [B] hai risposto dicendo che ti capita di gestire tante immagini molto simili tra loro beh… anche in questo caso secondo me ti serve un programma per modificare foto che rientri nella 3^ tipologia, ovvero un software fotografico che ti da modo di gestire un workflow completo, indipendentemente dalle risposte date alle altre domande.

Questi software fotografici infatti permettono i gestirei in modo estremamente rapido ed efficace le modifiche su tante immagini (anche migliaia) in blocco.

TERZO SCENARIO

Se alla domanda [B] hai risposto dicendo che generalmente fai la post-produzione su poche immagini mirate ed intervieni con modifiche molto complesse [C], allora in questo caso, indipendentemente dalla risposta data alle altre domande, i tuoi programmi per modificare foto ideali rientrano nella 2^ tipologia.

Questi software fotografici infatti sono complessi, ma mettono a disposizione anche molti strumenti avanzati che non si trovano generalmente nei programma per modificare foto della 1^ e 3^ tipologia. La loro complessità all’inizio ti rallenta, specie se non sei pratico, ma è su quelli che devi puntare e specializzarti.

Spesso chi rientra in questo scenario integra nel workflow anche i software fotografici della 3^ tipologia, se non altro per gestire l’organizzazione e/o delle pre-postproduzioni relative ad interventi basilari (bilanciamento del bianco, rumore, recupero luci/ombre).

LIGHTROOM VS PHOTOSHOP

Vedo molto spesso tante persone usare il software PHOTOSHOP per fare modifiche basilari. È come recarsi al supermercato con un Tir con rimorchio da 10 metri per portare a casa il sacchetto dal pane. Se attualmente stai usando photoshop (o altro software fotografico simile) per fare delle modifiche che non comportano la necessità di fondere due o più immagini tra loro o creare i noti “fotomontaggi”, allora forse ti conviene valutare seriamente lo studio ed approfondimento di software fotografici come Lightroom o Capture One Pro (C1).

Software come Lightroom/C1 non sono delle versioni “semplificate” di Photoshop, ma sono piuttosto dei software fotografici mirati alle necessità specifiche dei fotografi. Infatti un software come Photoshop ha si nel nome il termine “photo”, ma con il tempo si è sviluppato ed integrato funzioni molto più orientate verso la “grafica”

Non a caso permette di lavorare anche in 3D (tre dimensioni) o effettuare fotomontaggi basati sulla prospettiva dell’immagine.

Lightroom e Photoshop vengono forniti assieme con l’acquisto di un abbonamento Adobe e non singolarmente.

Software come Lightroom sono stati sviluppati per soddisfare le necessità dei fotografi ed integrano un processo di lavoro completo:

  • gestire l’organizzazione delle immagini
  • gestire la post-produzione delle immagini
  • gestire la creazione di presentazioni e/o pubblicazioni nel web
  • integrarsi con i vari social network gestendo la pubblicazione automatica (Facebook / flickr / 500px ecc…);

Plugin – Estensioni – Tools di Supporto

Se proprio software come Lightroom o C1 non ti piacciono, o preferisci comunque usare strumenti che effettuano la semplice modifica dell’immagine senza la necessità di dover gestire tutto il flusso di lavoro e senza essere complicati quanto Photoshop, io posso consigliarti di valutare dei software alternativi a Photoshop.

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Al primo impatto qualcuno potrebbe vederli come dei software per “applicare semplici effetti predefiniti”, ma nella realtà sono software completi che permettono sia delle modifiche “rapide” applicando degli effetti, ma dal lato opposto ti danno comunque modo di mettere le mani sulla post-produzione personalizzandola secondo le tue necessità.

Fonte: tecnicafotografica.net

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Sono un Designer con più di 10 anni di esperienza nel campo della Comunicazione Multimediale, ma soprattutto sono un inguaribile curioso.

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