Consigli creativi e strumenti utili per la fotografia di paesaggio
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OTTOBRE, 2018
Fotografia di Paesaggio
Creatività
Strumenti

Ecco alcuni suggerimenti per fotografare i paesaggi in modo originale o alternativo. Come affermo ogni volta:

tutti almeno una volta nella vita ci siamo dedicati a fotografare paesaggi

 

Magari con il tempo ti sei specializzato, o hai preferito un altro ambito fotografico ma in linea di massima non credo di sbagliare molto.

Beh… i paesaggi hanno sempre qualcosa di interessante da fotografare e sopratutto possono essere fotografati in tanti modi interessanti.

Girando sulla web, anche grazie al fatto che ormai il digitale è alla portata di tutti, si possono trovare una miriade di fotografie fatte ad ogni angolo di questo mondo e questo rende molto difficile trovare delle idee e spunti per rendere la tua fotografia più “interessante” agli occhi degli osservatori.

Ecco quindi 6 tecniche fotografiche/soluzioni che potrebbero venirti in contro.

Non sono tutta farina del mio sacco, anch’io come voi faccio spesso ricerche per capire come lavorano gli altri fotografi, per prendere spunti, ispirazione e farmi venir voglia di fotografare!

Sfere e gocce

In natura abbiamo degli elementi che ti possono dare una mano incredibile per ottenere delle foto di paesaggi veramente suggestive e particolari: si tratta delle gocce d’acqua.

Tutto si basa sul concetto della rifrazione, ovvero le gocce d’acqua fanno esattamente la stessa cosa che fa il tuo obiettivo: capovolgono l’immagine ma con un effetto aggiuntivo.

La goccia d’acqua, essendo di per se TONDA, si comporta esattamente come un obiettivo fisheye, ovvero cattura e ti mostra una scena molto ampia (e deformata).

La stessa cosa succede se fotografi delle sfere di vetro o di acciaio (in questo caso si comporta come uno specchio ma grossomodo l’effetto è il medesimo).

Se sei in grado di sfruttare questo regalo della natura puoi ottenere veramente delle immagini suggestive e d’impatto.

Astrofotografia

Un’altra tecnica, sebbene più complessa tra quelle indicate, che puoi tentare di applicare è l’astrofotografia.

Questo tipo di fotografia necessita l’uso di ISO elevati, pertanto è fondamentale che la tua fotocamera sia in grado di resistere bene a queste condizioni di utilizzo, ovvero che non crei rumore eccessivo.

Quando fai astrofotografia puoi puntare a due soggetti:

  • La Via Lattea. Per fotografarla ti serve sicuramente un obiettivo grandangolare in modo da poter usare tempi di scatto molto lenti senza rendere visibile la scia delle stelle. Devi usare l’apertura massima possibile, ISO a 6400 o valore superiore e un tempo di scatto di almeno 25 secondi. Con una successiva post-produzione adeguata dell’immagine dovresti ottenere abbastanza facilmente delle immagini della via lattea.
  • Lo StarTrail. Questa tecnica si pone come obiettivo quello di fare delle esposizioni lunghe in modo tale da catturare la scia delle stelle che compare grazie al movimento della terra. Punta la fotocamera verso la stella polare (verso nord a circa 45° in Italia) e fai degli scatti in sequenza della durata di circa 15 secondi o multipli.Successivamente fondi le immagini tra loro con un software preposto a questo scopo: StarStax un buon software che ti torna utile per questo obiettivo.

Fotografia aerea

Parliamo delle prospettive interessanti da adottare per fotografare quello che ha di solito davanti agli occhi tutti i giorni.

Una di queste prospettive è definita “speciale” e tra queste si trovano le prospettive di 90° dall’alto vs. Il basso, ovvero prospettive aeree.

Oggi è facile ottenere questo tipo foto. Puoi effettuare questo tipo di foto da:

  • Un aereo. Devi essere vicino al finestrino ed usare un tempo di scatto molto veloce, altrimenti non riesci a catturare delle immagini ferme ed immobili.
  • Un Drone. Ormai sono diffusissimi, anche troppo. Questi mezzi permettono di agganciare una fotocamera sul loro dorso e hai così modo di fare foto da prospettive, altezze ed angoli che tecnicamente non sarebbe mai stato possibile.
  • Dalla Mongolfiera. Sei mai stato in mongolfiera? Fallo se puoi. Si tratta di un’esperienza veramente unica e ti permette di fare delle foto che non puoi ottenere in nessun altro modo, nemmeno da un aereo.

Crea dei panorami a 360°

Non basta un articolo per spiegare come fare   bene   un panorama a 360° tuttavia puoi sbizzarrirti in questa tecnica seguendo queste regole per poi allenarti e migliorare la tecnica.

Per creare questo tipo di foto ti serve una procedura e un software. Ecco la procedura:

  • posiziona la fotocamera su un treppiede e fa in modo che sia perfettamente orizzontale (in bolla come si dice).
  • comincia a fare una serie di foto girando di 360° la fotocamera in orizzontale. Ogni foto deve “accavallarsi” all’altra per circa 1/3 della scena. Quindi in sostanza ogni nuova foto contiene 1/3 di scena che si vedeva nella precedente foto e serve al software per fondere in modo corretto tra loro le varie immagini.

Una volta completato questi passaggi devi metterti davanti ad un PC/Mac con un software idoneo a fondere le immagini che hai realizzato ottenendo una foto rettangolare. Io ti do le dritte per farlo con Photoshop:

  • Per prima cosa fondi le immagini per creare un panorama tradizionale in modo da ottenere una foto orizzontale.
  • Ora devi trasformare l’immagine da rettangolare a QUADRATA. Questo deformerà completamene l’immagine ma non devi preoccuparti.
  • Per finire capovolgi l’immagine di 180° in modo che il cielo sia sotto e la terra sopra. Anche in questo caso non preoccuparti.
  • Ora tocca alla funzione “magica” per trasformare la tua immagine. Su Photoshop trovi la funzione andando su Filtri > Distorsione > Coordinate Polari.

Se hai fatto tutto come indicato otterrai delle immagini veramente particolari.

Le lunghe esposizioni

Questa tecnica fotografica è una delle mie preferite perché permette a tutti, fotografi principianti inclusi, di ottenere facilmente delle immagini di impatto senza dover necessariamente essere degli esperti.

Quello che basta è disporre di:

  • una fotocamera
  • un treppiede
  • un filtro neutro

La tecnica consiste semplicemente nell’usare un tempo di scatto lungo (da 10 a 30 secondi o più) durante la fotografia di una scena dove ci sono elementi in movimento ed elementi immobili contemporaneamente.

A che serve il filtro neutro? Semplicemente ti aiuta ad usare tempi di scatto lenti in condizioni di luce intensa, infatti se è facile usare tempi di scatto lenti la sera o la notte perché non c’è il sole, la cosa è molto più complessa in pieno giorno.

Fotografia all’infrarosso

La fotografia all’infrarosso è una tecnica fotografica che magari hai visto ma non hai mai capito bene come funziona.

Non si tratta di apparati che permettono di vedere attraverso i muri, ma si tratta solo di un “filtro” da applicare davanti all’obiettivo della fotocamera che in sostanza blocca quasi tutti i raggi luminosi lasciando passare solo la luce infrarossa.

Esattamente un filtro. Come quello polarizzatore o skylight/UV che usi come protezione anche in questo momento.

Visivamente il filtro infrarosso sembra quello dei saldatori! Totalmente nero perché l’occhio umano non è in grado di percepire e vedere la luce infrarossa, ma questo non significa che i sensori digitali non siano in grado di vedere questa luce infrarossa.

Ma poi… luce infrarossa? Emanata da chi? Beh… ti svelo un segreto la maggiore fonte di luce infrarossa ce l’abbiamo in natura: il sole.

Il sole emana luce infrarossa che colpisce il nostro mondo ed illumina i soggetti i quali, in base al materiale, la possono riflettere, riflettere in parte o assorbirla totalmente.

Con una fotocamera dotata di filtro infrarosso puoi catturare immagini che non sei abituato a vedere grazie ai sensori digitali che, a differenza dell’occhio umano, sono in grado di percepire (in parte) la radiazione infrarossa.

L’unica “problematica” è che le fotocamere sono in genere dotate di un filtro che “non lascia” passare la luce infrarossa, almeno in parte.

Certe fotocamere (come le Olympus e Fuji mirrorless) hanno un filtro che blocca pochissimo, quindi è facile ottenere splendide foto come quelle di esempio.

Dall’altro è anche vero che, volendo, puoi trovare online delle fotocamere — spesso modificate artigianalmente — che permettono solo la fotografia all’infrarosso.

Ad ogni modo tentar non nuoce. Per vedere quanto è sensibile la tua fotocamera alla luce infrarossa ti basta fotografare un telecomando della TV mentre premi un tasto (puntandolo verso l’obiettivo della fotocamera).

Se nella foto compare un puntino colorato ok… la tua fotocamera è MOLTO sensibile all’infrarosso e puoi cimentarti in questa tecnica fotografica senza tanti problemi.

Fonte: tecnicafotografica.net

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